MARCO SALVADORI

ORE 17:50

Mi chiamo Marco Salvadori, classe dicembre 1984, vivo a Palaia. Scrivo cercando di mettere o tenere insieme pezzi di vita che a tratti si fa ironica, misteriosa, amara, meravigliosa. La mia prima raccolta edita è del 2008, "Cinqueterzi (sopravvivere a se stessi)". La definirei la raccolta delle perplessità del me giovane che sente arrivare la vita adulta. Sono ancora molto legato a molti di quei fogli. Ho dovuto aspettare il 2021 per la seconda raccolta : "SINEDIE" (quarantadue esitazioni più semplici). La compagnia del mio scrivere non ha partecipato a tutti e tredici gli anni trascorsi tra le due uscite. Per anni non ho scritto o se l'ho fatto, ho scritto pochissimo. In "SINEDIE" ho messo volutamente un aria meno polemica, ma sono pur sempre io che scrivo, affondando la penna nelle increspature dello spazio-tempo. Raccolsi con l'intento di provare a narrare la bellezza, non sempre apertamente, ma provare a farlo. Scartai gli scritti polemici. Il mio lavoro di scrittura più recente invece è proprio di quest'anno ma non è una raccolta di mie composizioni prosaiche, anzi, è una ricerca vicina all'archeoastronomia. Mantiene tuttavia una traccia poetica di sottofondo per me momto forte. Uno dei miei chiodi fissi, da molto tempo, è il tempo; protagonista sempre certo nelle mie carte. Nello stesso 2021, mentre usciva SINEDIE, ho avuto la fortuna di conoscere un sito archeologico che mi ha afascinato e coinvolto nel profondo toccando una delle mie corde più sensibili, quella del tempo appunto. Ho avuto la possibilità di osservare le tracce che sono rimaste intatte di una cultura antica di cui sappiamo poco e che nella sua epoca si cimentava proprio nello studio del tempo, (solare). Ne sono rimasto immerso fino al punto di aver pubblicato la mia piccola ricerca che in questi anni ho provato a svolgere aspettando molte albe nel rumoroso silenzio e nell'affollata solitudine di un bosco in compagnia di umani di qualche millennio fa.

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